Toroni-Morterone Paris meme combat-2012
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Niele Toroni
Morterone – Paris même combat
, 2012

acrilico su carta, 74×84 cm

L’idea che spinge alla creazione si basa sull’asserto fondamentale che “non esistono luoghi più o meno importanti per l’arte, Parigi o Morterone non fa differenza”. L’intervento, di conseguenza, ha lo stesso valore a prescindere dal luogo che l’artista gli assegna, rimane fedele a se stesso e al proprio significato intrinseco ovunque venga realizzato, come sottolinea la presenza dell’opera Morterone – Paris même combat. Si tratta di una piantina della metropolitana di Parigi su cui sono visibili le impronte di pennello n. 50. A un primo sguardo essa potrebbe apparire fuori luogo, ma la sua stessa presenza a Morterone, indica la comune “lotta” combattuta dalla pittura per cui ogni lavoro mantiene il suo valore originario, la sua importanza come unione inscindibile di significante e significato, a sottolineare che “l’arte è importante ovunque”.

Località Prà de l’Ort
Toroni-Impronte di pennello n. 50 a intervalli di 30 cm -2010

Impronte di pennello n. 50 a intervalli di 30 cm “Clessidra”

Niele Toroni
Niele Toroni

© Bruno Bani, Milano

Niele Toroni

(Muralto, 1937)

“(…) I testi d’artista mi interessano poco, generalmente servono a giustificare il loro lavoro o a volerlo rendere più interessante di quanto sia! Io, vecchio pittore più che artista penso che le impronte di pennello n. 50 sono pittura e basta.
Non preesistono a un fare pittorico: la pittura è. A Morterone come a Parigi […] o dove volete. Dunque preferirei che chi ha visto Morterone e dopo, il catalogo, invece di leggere testi d’artista abbia voglia di cantare “Lassù sulle montagne”. Viva Morterone.”

Niele Toroni, luglio 2014

Niele Toroni fin dagli anni Sessanta realizza opere tracciando su diverse superfici successioni di impronte di pennello n. 50 a intervalli regolari di 30 cm di distanza l’una dall’altra. Un semplice segno, una traccia del suo passaggio, che modifica la percezione dello spazio descrivendo un percorso possibile che si snoda, senza limiti di spazio e tempo, verso un’esperienza concreta dell’immagine e dell’esistenza.

Impronte di pennello n. 50 a intervalli di 30 cm “Clessidra”
Disegno per le montagne
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